RAL 3011 Rosso marrone
Intenso e calmo. Toglie luce alla stanza, su mobili e porte dà un effetto molto elegante.
Il RAL 3011 Rosso marrone si colloca tra il rosso e il marrone, con una netta prevalenza del marrone. Il valore esadecimale #832827 rivela un rosso scuro e smorzato, che non risulta mai acceso perché in esso convivono terra e ombra. A differenza del fresco rosso pomodoro o del rosso rubino dai riflessi freddi, questa tonalità porta con sé una nota secca, quasi polverosa. Appare matura e concreta, come il cuoio conciato o il mattone cotto, forte ma discreta invece che appariscente. Ne nasce un'atmosfera di calma e sostanza, senza che il colore si imponga mai troppo.
Su grandi superfici il Rosso marrone mostra una profondità tranquilla, perché non riflette la luce in modo duro ma la trasforma in calore. Con una luce diurna intensa, il tono si apre leggermente e lascia intravedere riflessi rossastri, quasi come argilla cotta al sole. Quando la luce manca, si ritira su se stesso e vira verso un marrone scuro, regalando agli ambienti senza finestre un peso caldo invece che freddo. Su porte e ante dei mobili questo clima cromatico cambia quindi con le ore del giorno, mentre sulle piastrelle assume un'anima terrosa, quasi litica. Sulle parti in metallo, come le maniglie, appare più denso e opaco rispetto alle superfici lisce del legno.
Con legni come la quercia o il ciliegio questo tono si abbina bene, perché entrambi condividono una temperatura di fondo calda e non entrano in competizione tra loro. Tra i metalli, l'ottone opaco crea armonia, mentre il cromo lucido risulta troppo freddo e duro accanto a lui. I tessuti naturali, come il lino grezzo o la lana grossa nei toni ocra, raccolgono il lato terroso del rosso senza accentuarlo. Tra le pietre, l'effetto si vede bene con l'arenaria o il clinker cotto, che regalano al tono un ambiente calmo, quasi arcaico.
Accanto al RAL 3005 Rosso vino nasce l'incontro di due rossi scuri strettamente imparentati, che crea un rigore tranquillo, quasi monastico. Se lo accosti al RAL 8012 Marrone rossiccio, il confine tra le due tonalità si dissolve completamente, dando alle superfici continue un effetto organico. Con il RAL 3004 Rosso porpora come accento, l'ambiente guadagna più tensione, perché la componente violacea e più fredda del porpora crea un contrasto con la calda terrosità del Rosso marrone, e le due tonalità finiscono per esaltarsi a vicenda.
Dal RAL 3003 Rosso rubino il Rosso marrone si distingue per l'assenza di quella nitidezza: il rubino brilla in modo più freddo e ricorda quasi il vetro levigato, mentre il Rosso marrone resta più opaco e più caldo. Il RAL 3013 Rosso pomodoro si avvicina di più al rosso puro e appare decisamente più fresco, quasi come un frutto maturo, mentre il Rosso marrone richiama piuttosto la terra secca. Messi a confronto, la differenza si coglie subito nella luminosità: il pomodoro risplende, il Rosso marrone riposa.
Per cosa i nostri clienti ordinano il RAL 3011
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Mobili e ante cucina 32 %
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Cemento e pavimenti 17 %
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Barca ed esterni 14 %
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Legno per esterni 12 %
Gli altri lo abbinano così
- RAL 3022 Rosso salmone una tonalità più chiara
- RAL 9001 Bianco crema il bianco giusto
- RAL 8022 Marrone nerastro per maniglie e zoccoli
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