RAL 3009 Rosso ossido
Intenso e calmo. Toglie luce alla stanza, su mobili e porte dà un effetto molto elegante.
Il rosso ossido è una nuance rossa opaca e terrosa con una forte componente marrone, definita dal codice esadecimale #753c31 come un rosso bruno scuro. Il tono ricorda il mattone cotto o il ferro ossidato dal tempo, senza scivolare mai nel ruggine o nell'effetto segnaletico. Rispetto ai toni terracotta più chiari appare più pesante e composto, rispetto ai marroni puri conserva ancora un residuo di brace. Se provi a immaginarlo, ti viene in mente più la terra bruciata che un rosso acceso. L'effetto resta sobrio e concreto, mai vistoso, ma nemmeno anonimo.
Su grandi superfici il rosso ossido mostra una presenza densa, quasi vellutata, che tende a raccogliere lo spazio più che ad ampliarlo. Se lo usi su porte o ante di mobili, funziona come un blocco stabile che dà all'ambiente un punto di riferimento chiaro. Con una luce diurna intensa, la componente rossa si apre di più e i bordi e le texture emergono con maggiore nitidezza. Quando manca la luce, il tono si ritira e si avvicina a un cacao profondo, quasi bruno nero, soprattutto la sera sotto una luce artificiale calda. Su parti metalliche e piastrelle rivela un lato più opaco e freddo, che ricorda meno il mattone e più la lamiera ossidata.
Con il legno dalle tonalità calde, come il ciliegio o la quercia oliata, il rosso ossido si abbina senza stonature, perché entrambi i mondi cromatici nascono dalla stessa radice terrosa. Se lo combini con il pino calcinato o l'acero chiaro, il contrasto risulta sorprendentemente equilibrato, perché il colore incornicia il legno invece di scontrarsi con esso. Tra i metalli, si esprime al meglio accanto al nero opaco e al rame spazzolato, mentre il cromo lucido tende a smorzare la sua resa terrosa. Se scegli tessuti, il loden, il lino grezzo o il feltro si adattano bene, mentre stoffe lisce e lucide come il raso lo fanno apparire più freddo. Con la pietra naturale si armonizza con l'arenaria e il clinker rossastro, meno con il granito grigio e liscio.
Se lo affianchi a RAL 8007 Marrone capriolo, nasce un'affinità pacata, perché entrambi i toni appartengono alla stessa famiglia terrosa e il contrasto resta morbido. Se aggiungi RAL 8024 Marrone beige, il rosso ossido guadagna calore, mentre il beige più chiaro gli toglie parte della sua pesantezza. Se lo accosti a RAL 8002 Marrone segnale, il carattere si sposta verso un contrasto più marcato, perché il marrone più chiaro e saturo crea un contrappeso invece di una continuità.
Confrontando il rosso ossido con RAL 8015 Marrone castagna, salta all'occhio la componente rossa decisamente più intensa: il marrone castagna risulta più freddo e scuro, quasi tendente al viola. Più vicino gli sta RAL 8011 Marrone noce, ma qui il tono resta più giallo e caldo, mentre il rosso ossido mantiene più profondità e un sottofondo minerale. Se lo poni accanto a RAL 8007 Marrone capriolo, la differenza emerge soprattutto con la luce: il marrone cervo resta più chiaro e sabbioso, il rosso ossido invece scuro e denso come terra bruciata.
Per cosa i nostri clienti ordinano il RAL 3009
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Mobili e ante cucina 25 %
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Cemento e pavimenti 20 %
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Piastrelle e bagno 16 %
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Metallo e ringhiere 9 %
Gli altri lo abbinano così
- RAL 8011 Marrone noce una tonalità più scura
- RAL 9001 Bianco crema il bianco giusto
- RAL 8022 Marrone nerastro per maniglie e zoccoli
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