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RAL 1020 Giallo olivastro

Chiaro e luminoso. Fa sembrare le stanze più grandi, ma mostra prima i segni d'uso.

RAL 1020 Giallo olivastro

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RAL 1020 Giallo olivastro, Paraschizzi
RAL 1020 Giallo olivastro

Il Giallo olivastro RAL 1020, codice esadecimale #a89a73, tende verso un giallo smorzato con una netta sfumatura verde, che non si può ricondurre del tutto né alla terra né al prato. Ricorda un prato di erbe aromatiche essiccate a fine estate, non intenso né brillante, ma piacevolmente discreto. Si distingue dal Beige per il sottotono verdastro che gli conferisce maggiore profondità, e dal Verde canna per la maggiore componente gialla che lo fa apparire più caldo. Nel complesso trasmette una serenità tranquilla e terrosa, senza risultare mai spento.

Su grandi superfici, il Giallo olivastro mostra un comportamento opaco, piuttosto smorzato: assorbe la luce più di quanto la rifletta, e per questo non risulta mai invadente. Con una luce diurna intensa, la componente gialla emerge con più forza, e il tono assume qualcosa di essiccato al sole, quasi polveroso. Quando la luce scarseggia, si ritira verso il grigio verdastro e appare più freddo, quasi come pietra consumata dagli agenti atmosferici. Su ante e frontali di mobili crea così una superficie compatta e tranquilla, che non domina lo spazio. Su piastrelle o elementi metallici porta un calore smorzato, che non risulta mai freddo o clinico.

Con legni chiari e dalla venatura discreta, come pino o betulla, il Giallo olivastro si abbina bene, perché entrambi appartengono allo stesso spettro smorzato e non entrano in competizione. Su metallo scuro, ad esempio acciaio brunito o bronzo, appare più terroso e assume una nota quasi antica. L'alluminio spazzolato crea invece un contrasto freddo, che fa apparire il tono più fresco. Le fibre naturali come juta, lana o lino non sbiancato assorbono bene il calore smorzato del tono, risultando a loro volta più calde. Con pietra naturale come l'arenaria o il calcare chiaro nasce una superficie armoniosa e terrosa, senza stonature.

Accanto a RAL 1019 Beige grigiastro, il Giallo olivastro appare più chiaro e vivace, perché il grigio beige resta più freddo e lascia spazio al giallo per emergere. Con RAL 1001 Beige nasce una combinazione calda e sabbiosa, in cui entrambi i toni sembrano due sfumature dello stesso paesaggio. Se si affianca RAL 6021 Verde pallido, l'impressione generale si sposta verso il fresco: il Giallo olivastro appare così più caldo e terroso rispetto al tenue verde, che ricorda piuttosto foglie giovani.

Dal RAL 6013 Verde canna, il Giallo olivastro si distingue per la componente gialla nettamente più marcata, che lo rende più chiaro e meno vegetale, mentre il Verde canna tende maggiormente verso il verde scuro, quasi paludoso. Il RAL 7034 Grigio giallastro è più vicino al grigio, risulta più freddo e meno caldo del Giallo olivastro, che mantiene sempre un riflesso terroso, leggermente giallognolo. Mettendo i due toni a confronto, la differenza si nota soprattutto in luce diretta: il Grigio giallastro resta neutro, mentre il Giallo olivastro assume subito una nota calda, quasi dorata dal sole.

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